Narcisi di maggio al Monte Bollettone
Distese di Narcisi ricoprivano i prati e i pascoli del triangolo lariano solo 50 anni fa. Per i bambini e adulti era una grande festa la Narcisata, raccolta dei profumatissimi fiori che erano destinati, insieme ai mughetti, ad abbellire finestre private ed altari. A Brunate si svolgeva una grande parata di carri allegorici la cui enormi composizioni erano realizzate solo ed esclusivamente di narcisi. Qui vi proponiamo una bella passeggiata, facile anche se impegnativa in alcuni brevi tratti in ripida salita, per godere del profumo e della vista di queste sopravvissute aree di fioritura. Il percorso si sovrappone alla prima parte del percorso della dorsale del triangolo lariano e si snoda tra boschi di latifoglie e faggete secolari. Ospita una varietà floreale ancora ricca e ora ben salvaguardata. Percorrendo le creste si può godere da un lato di scorci emozionanti sul Lago di Como e sulle Alpi, dall’altro vedute aperte sulla pianura, la Brianza, la Pianura Padana e, nelle giornate invernali e limpide, fino agli Appennini. Se si cammina silenziosi è possibile incontrare caprioli e leprotti, godere del volo affascinante delle poiane e dell’aquila, del falco pellegrino ed essere incantati da volo a “Spirito Santo”, tecnica di caccia caratteristica del Gheppio. Nelle prime ore mattutine o e nelle ore serali è possibile sorprendere volpi e … cinghiali. E’ un percorso adatto anche ai bambini che possono tranquillamente essere liberi di correre lungo i sentieri per la maggior parte del percorso facili e ampi. Unico accorgimento, scarponcini alte ed evitare l’erba alta perché in primavera, periodo adatto alla scoperta delle specie florali più rare, e in estate, erba alta e pietre sono il ricovero adatto a rettili, non sempre amichevoli se disturbati.
E’ un percorso di andata e ritorno, parte da Brunate (piazzale parcheggio Capanna C.A.O.- Santa Rita) e richiede 2,30/3 ore circa di cammino per raggiungere il Monte Bollettone e altrettanto per il ritorno. E’ possibile effettuare il percorso anche con una MTB. Brunate è raggiungibile in auto ma anche con la funicolare che parte da Como, zona lago nei pressi della stazione ferroviaria di Como Lago di Trenord. In alternativa, aggiungendo 45/60 minuti circa di percorso, è possibile da Como salire a piedi per il sentiero di San Donato, il più rapido e facile anche per i bambini ma ripido. In questo caso però dovete aggiungere altri 40 minuti dalla chiesa parrocchiale di Brunate per arrivare al parcheggio (circa 3 km).
Il percorso vero e proprio parte dal piazzale del C.A.O. (mt. 950) dove potete lasciare l’auto nel grande parcheggio adiacente la chiesetta di Santa Rita (che merita uno sguardo anche se raramente aperta). Da qui possiamo scegliere un primo tratto su carrozzabile proseguendo diritto mantenendoci sul lato sinistro dal parcheggio fino alla baita Carla (10/15 min) o prendere il sentiero (via Baffa) che costeggia alcune case e si inoltra poi nel bosco aggirando il Monte Uccellera (mt. 1.024). In questo caso, al primo bivio dopo la “casa di Pinocchio” teniamo il sentiero di sinistra che sale un poco nel bosco, evitando attentamente la discesa verso destra. Sbuchiamo dopo una decina di minuti o poco più nei pressi della Baita Carla come l’altro tragitto e cominciamo la salita su carrozzabile, comoda e con fondo acciottolato, fino al bivio di Villa Collina, ignorando sulla sinistra il sentiero per il Monte Piatto e il Castel D’Ardona. Da qui possiamo scegliere se proseguire sul comodo sterrato carrozzabile o scegliere il più panoramico sentiero delle Colme che di cresta in cresta, tra bosco e radure, con scorci notevoli sul Lago di Como e le montagne dell’Alto Lago sul lato sinistro e ampie vedute sulla pianura padana sulla destra, ci condurrà al Monte Bolletto. Ci troviamo poco oltre la Baita Fabrizio (mt. 1.100) dove è terminato anche lo sterrato carrozzabile.
A questo punto ignoriamo il sentiero che a sinistra aggira sul versante nord/ovest la cima del Monte Bolletto (mt. 1.236), ignoriamo la traccia che sale alla vetta e prendiamo il sentiero sulla destra che percorre in cerchio il versante sud/ovest del monte. Il sentiero è una traccia stretta anche se ben scavata. Attenzione all’erba alta e secca che rende il cammino scivoloso, e la scarpata scende precipitosa fino al fondovalle. Dopo una decina di minuti ci troviamo su un promontorio/terrazza sulla Brianza, a maggio coperto da narcisi di cui sentiamo il profumo da parecchia distanza! Da questo punto lo sguardo si apre a perdita d’occhio fino agli appennini e possiamo godere del panorama dei laghi brianzoli in un’unica occhiata: Montorfano, Alserio, Pusiano, Annone. Proseguiamo lungo il sentiero intorno al monte fino alla sella della Bocchetta di Molina (mt. 1.116) che incrocia il sentiero che proviene dal lato opposto del monte Bolletto. Ignoriamo i sentieri che scendono verso destra che portano verso Tavernerio, verso Albese e Albavilla e verso la Baita Patrizi. Dopo circa 15 minuti si arriva al bivio che a destra sale per le creste e arriva alla vetta del Monte Bollettone (mt. 1.317) e a sinistra si inoltra nel bosco dei faggi “Senteè di Foo”. Teniamo il sentiero che sale alla vetta e che regala un panorama decisamente sorprendente a 360 gradi sulla alpi, il lago e la pianura. Lungo questo sentiero la distesa di narcisi sul versante verso sud ci sorprenderà col suo profumo delicato e persistente e apparirà quasi come una nevicata primaverile. Se sappiamo osservare potremo scovare altre rarità come genziane e gigli martagone. Giunti alla vetta ci meritiamo una bella sosta panini con davanti, dietro e tutto intorno un panorama decisamente rigenerante e che ripaga ampiamente della fatica della salita. Il ritorno si svolge sullo stesso percorso a ritroso.
Lungo tutto il cammino non mancano i punti di ristoro. Le baite e offrono una buona cucina tipica dell’area. Si consiglia sempre di contattare con anticipo queste strutture per conoscere orari e disponibilità. La camminata si percorre su mulattiere, strade agricole, sterrate, carrabili e tracce di sentieri ben evidenti e pur essendo un trekking relativamente facile bisogna prestare attenzione alle segnalazioni e usare prudenza sui sentieri. Consigliamo inoltre di portare una buona scorta d’acqua perché non ci sono fontane lungo il percorso.
DETTAGLI ITINERARIO
Area: Triangolo Lariano
Adatto: Runner, Famiglie
Dislivello Positivo: 600 mt (variabile in funzione del punto di partenza e della scelta del percorso tra diretta o colme)
Dislivello in discesa: 600 mt
Approfondimento: wikilog.com – Triangolo Lariano da Brunate al Monte Bollettone
Tempi di Percorrenza: h. 5 ore andata e ritorno



