Monte Palanzone

      Trekking facile, a tratti impegnativo per la ripida salita. Il percorso si sovrappone alla prima parte del percorso della dorsale del triangolo lariano e del percorso dei narcisi e si snoda tra boschi di latifoglie e faggete secolari. Percorrendo le creste si può godere da un lato di scorci emozionanti sul Lago di Como e sulle Alpi, dall’altro vedute aperte sulla pianura, la Brianza, la Pianura Padana e, nelle giornate invernali e limpide, fino agli Appennini. Se si cammina silenziosi è possibile incontrare caprioli e leprotti, godere del volo affascinante delle poiane e dell’aquila, del falco pellegrino ed essere incantati da volo a “Spirito Santo”, tecnica di caccia caratteristica del Gheppio. Nelle prime ore mattutine o e nelle ore serali è possibile sorprendere volpi e … cinghiali. Adatto anche ai bambini, purché abituati a camminare lungo sentieri a tratti ripidi ma, per la maggior parte del percorso, facili e ampi. Scarponcini alti e cappellino; in estate evitare l’erba alta, ricovero adatto ai rettili, non sempre amichevoli se disturbati. Il percorso è perfetto anche in inverno con l’unica accortezza che i sentieri e le carrarecce spesso ghiacciano e diventano molto scivolose; evitare di uscire dai sentieri se il terreno è bagnato o ghiacciato.

    E’ un percorso di andata e ritorno, parte da Brunate (piazzale parcheggio Capanna C.A.O.- Santa Rita) e richiede 4 ore circa di cammino per raggiungere il Monte Palanzone e altrettanto per il ritorno. E’ possibile effettuare il percorso anche con una MTB. Brunate è raggiungibile in auto ma anche con la funicolare che parte da Como, zona lago nei pressi della stazione ferroviaria di Como Lago di Trenord. In alternativa, aggiungendo 45/60 minuti circa di percorso, è possibile da Como salire a piedi per il sentiero di San Donato, il più rapido e facile anche per i bambini ma ripido. In questo caso però dovete aggiungere altri 40 minuti dalla chiesa parrocchiale di Brunate per arrivare al parcheggio (circa 3 km).

    Il percorso vero e proprio parte dal piazzale del C.A.O. (mt. 950) dove potete lasciare l’auto nel grande parcheggio adiacente la chiesetta di Santa Rita (che merita uno sguardo anche se raramente aperta). Da qui possiamo scegliere un primo tratto su carrozzabile proseguendo diritto mantenendoci sul lato sinistro dal parcheggio fino alla baita Carla (10/15 min) o prendere il sentiero (via Baffa) che costeggia alcune case e si inoltra poi nel bosco aggirando il Monte Uccellera (mt. 1.024). In questo caso, al primo bivio dopo la “casa di Pinocchio” teniamo il sentiero di sinistra che sale un poco nel bosco, evitando attentamente la discesa verso destra. Sbuchiamo dopo una decina di minuti o poco più nei pressi della Baita Carla come l’altro tragitto e cominciamo la salita su carrozzabile, comoda e con fondo acciottolato, fino al bivio di Villa Collina, ignorando sulla sinistra il sentiero per il Monte Piatto e il Castel D’Ardona. Da qui possiamo scegliere se proseguire sul comodo sterrato carrozzabile o scegliere il più panoramico sentiero delle Colme che di cresta in cresta, tra bosco e radure, con scorci notevoli sul Lago di Como e le montagne dell’Alto Lago sul lato sinistro e ampie vedute sulla pianura padana sulla destra, ci condurrà al Monte Bolletto. Ci troviamo poco oltre la Baita Fabrizio (mt. 1.100) dove è terminato anche lo sterrato carrozzabile.

    Ignoriamo la traccia che sale alla vetta e prendiamo il sentiero sulla sinistra che aggira sul versante nord/ovest la cima del Monte Bolletto (mt. 1.236) fino alla Bocchetta di Molina (mt. 1.116) dove incrociamo il sentiero che proviene dal lato opposto del monte Bolletto. Ignoriamo i sentieri che scendono verso destra che portano verso Tavernerio, verso Albese e Albavilla e verso la Baita Patrizi. Dopo circa 15 minuti si arriva al bivio che a destra sale per le creste e arriva alla vetta del Monte Bollettone (mt. 1.317) e a sinistra si inoltra nel bosco dei faggi “Senteè di Foo”, che percorreremo al ritorno. Teniamo il sentiero che sale alla vetta e che regala un panorama decisamente sorprendente a 360 gradi sulla alpi, il lago e la pianura. Giunti alla vetta, che merita una sosta rigenerante per le gambe e per lo spirito che può perdersi sulla vastità di un panorama così vario tra un versante e l’altro, scendiamo rapidamente verso alla Bocchetta Di Lemna (mt. 1.115), nei pressi della Capanna Mara, dove incroceremo il sentiero che proviene dal “Senteè di Foo”. La discesa verso la bocchetta percorre per un primo tratto un sentiero a nord riparato da un corrimano in legno per poi inoltrarsi in un bosco aperto lungo una selletta dove ancora troveremo narcisi e orchidee selvatiche come la “pianella della madonna”.  Oltrepassata la bocchetta di Lemna, il sentiero prosegue in comoda salita e costeggia il Pizzo dell’Asino (mt. 1.273), salendo gradatamente alla Bocchetta di Palanzo (mt. 1.210) per poi, in decisa pendenza, raggiungere la vetta del Monte Palanzone (mt 1.436), oltrepassando nell’ultimo tratto il Rifugio Riella, dove potete ridiscendere per fare sosta e pranzo prima di ritornare, seguendo questa volta il sentiero dei faggi, “Senteè di Foo”.

     

    Lungo tutto il cammino non mancano i punti di ristoro. Le baite e offrono una buona cucina tipica dell’area. Un’altra soluzione dove pranzare è al rifugio Riella, situato in splendida posizione panoramica sotto la vetta del monte Palanzone, si consiglia sempre di contattare con anticipo queste strutture per conoscere orari e disponibilità. La camminata si percorre su mulattiere, strade agricole, sterrate, carrabili asfaltate e tracce di sentieri ben evidenti e pur essendo un trekking relativamente facile bisogna prestare attenzione alle segnalazioni e usare prudenza sui sentieri. Consigliamo inoltre di portare una buona scorta d’acqua perché non ci sono fontane lungo il percorso.

    DETTAGLI ITINERARIO
    Date: 2026/05/04
    Area: Triangolo Lariano
    Adatto: Runner, Famiglie

    Dislivello Positivo: 600/800 mt (variabile in funzione del punto di partenza e della scelta del percorso tra diretta o colme)
    Dislivello in discesa: 800 mt

    Approfondimento: wikilog.com  – Triangolo Lariano da Brunate al Palanzone

    Tempi di Percorrenza: h. 8/8,30 ore andata e ritorno

    ITINERARI COLLEGATI